Il popolo del Maalox

Ho letto oggi sul giornale (cartaceo) l’editoriale di Scalfari che potete trovare anche online sul sito di Repubblica.

Come sanno bene le persone che mi seguono, non faccio parte del popolo del v-day, e le motivazioni le ho già espresse in un post. Non condivido alcune delle caratteristiche che Scalfari riconosce in questo popolo, in particolare io, personalmente, resto convinto che la democrazia rappresentativa sia una forma di governo accettabile e funzionale.

Nonostante questo anche io faccio parte a tutti gli effetti del popolo del giudizio universale cui fa riferimento Scalfari. Anche io come tante altre persone, pur non avendo aderito all’armata del vaffanculo, mi ritrovo privo di punti di riferimento nel panorama politico attuale. Non per mancanza di fiducia in un “sistema“, ma per l’assoluta sfiducia nella pressoché totalità dei protagonisti che questo sistema al momento lo guidano. E per quelli che si stanno accapigliando per guidarlo in un prossimo futuro.

Sono deluso da questo governo, che pure ho contribuito ad eleggere. Deluso dal partito democratico, che ancora non esiste e già mi fa vomitare. Deluso dalla sinistra “integralista” che mi appare ormai completamente avulsa dalla realtà e per di più incapace di interpretare correttamente i suoi stessi principi. Deluso dai sindacati, deluso dai media, dai giornali, dall’informazione in generale.

Non è un sentimento nato in un giorno, ma frutto dell’accumularsi di anni e anni di slanci e delusioni.

Al popolo del vaffanculo Scalfari dovrebbe aggiungere anche il popolo del maalox, tutta la gente che come me da anni si rode il fegato. Con modalità diverse anche noi abbiamo il nostro pollicione diretto verso terra, non siamo in piazza ad urlare il nostro vaffanculo perché neanche Grillo ci convince, non ci basta, e quindi stiamo sempre peggio.

E sono d’accordo con Scalfari, non basteranno quattro paragrafetti nella finanziaria per farci cambiare idea.

Io ho deciso di non votare nelle primarie del partito democratico, per il momento quello che vedo non mi piace, non intendo fare lo sforzo, non voglio assolutamente contribuire ad illudere questa classe dirigente di “stare a fare la cosa giusta“.

Non sono neanche sicuro di votare in una eventuale elezione anticipata. Non saprei chi votare, o meglio, dovrei votare il meno peggio, come ho fatto per anni, e, scusate il francesismo, MI SONO ROTTO IL CAZZO DI FARLO. Basta, sono stufo di scegliere tra Michelini e Badaloni, che non mi ricordo neanche quale dei due era il “nostro“, tra peggio e meno peggio, per passare da Castelli a Mastella, da Pisanu ad Amato, da Moratti a Fioroni….

Rispetto al popolo del vaffanculo io sono, in un certo senso, messo anche peggio.

Grillo infatti lancia le liste civiche, e v-boys saranno contenti. Io, purtroppo, in questo vedo solo una buona occasione per un pugno di opportunisti, e per quanto Grillo possa darsi da fare ci sarà di tutto e di più, in quelle liste. E quindi ancora non ci siamo, tante liste civiche a “coda di gatto” non servono a niente, fanno solo altro casino. Se il v-people deve avere un’evoluzione politica che lo si faccia seriamente.

Tra il popolo del vaffanculo e il popolo del Maalox la differenza è una. Siamo uguali nella nostra sfiducia verso l’attuale politica, ma i maaloxiani non si accontentano di fare un po di casino in piazza e portare via qualche voto alle liste dei partiti ufficiali.

Penso che ci servirà un sacco di Maalox nei prossimi mesi, ora vado a comprare una caterva di azioni del produttore, faranno una montagna di soldi…

By | 2017-03-10T17:04:50+00:00 settembre 16th, 2007|Blog, Personale|1 Comment

One Comment

  1. Uyulala 16/09/2007 at 18:27 - Reply

    Nonostante la mia diversa appartenenza di genere non me lo consentirebbe, condivido in pieno il tuo francesismo.

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