Firefox e privacy

Forse sono paranoico, oppure sono solo molto concreto, in ogni caso, qualche che ne sia il motivo, odio utilizzare un browser e lasciare in chiaro sul mio disco tutti i file di configurazione, i bookmark, ed il resto…

Per questo preferisco portarmi dietro il mio Firefox, installato su una pendrive USB, nelle due versioni Linux e Windows, poichè utilizzo entrambi questi sistemi, per piacere e per lavoro.

Avere il browser sempre con me è un gran vantaggio. Ho il mio ambiente sempre pronto ed aggiornato e in questo modo impiego molto meno a fare qualsiasi cosa.

Ma dovendo usare indifferentemente Windows e Linux è necessario fare un piccolo sforzo per poter utilizzare una sola configurazione comune ai due ambienti e protetta da crittografia.

Per ottenere il mio scopo ho deciso di utilizzare una caratteristica di Firefox che viene raramente utilizzata, ovvero la sua capacità di gestire dei profili. Un profilo Firefox non è niente altro che una cartella contenente tutti i file di configurazione associati al profilo stesso.

Firefox utilizza sempre un profilo, anche se lo fa in maniera trasparente allo user. Si tratta del profilo di default, che nei due casi che mi interessano sono memorizzati in queste cartelle:

Sistema OperativoCartella
Windows 2000 – XP%AppData%MozillaFirefoxProfilesxxxxxxx.default
Linux~/.mozilla/firefox/xxxxxxxx.default/

Nota:
%AppData% è la directory del vostro account Windows, per sapere esattamente come si chiama aprite Start… Run… ed eseguite %AppData% come se fosse il nome di un programma, verrete depositati sulla cartella in questione.
xxxxxxx.default non è il vero nome, xxxxxxxx viene sostituita con un nome casuale.

Contravvenendo al detto “prima il dovere e poi il piacere” inizio da Linux. Il primo passo sarà copiare il profilo di Firefox dalla cartella originale ad una cartella all’interno di un disco crittografato.

Per la gestione del disco crittografato utilizzerò Truecrypt, che mi permette di creare un disco virtuale partendo da un file, ed è distribuito con i sorgenti sia in versione Linux che Windows.

In questo modo i miei dati saranno protetti all’interno di un file che solo io potrò utilizzare, e disponibili sia in ambiente Windows che in ambiente Linux.

Tralasciando la spiegazione di come creare questo disco, diciamo di avere a disposizione su Linux tale disco associato al punto di mount: /mnt/aria

mkdir /mnt/aria/myfirefoxprofile
cp -r .mozilla/firefox/*.default /mnt/aria/myfirefoxprofile
kwrite .mozilla/firefox/profiles.ini

L’ultima operazione apre un editor (usando in questo caso un programma KDE, se siete ubuntisti potete utilizzare gedit o mousepad invece di kwrite) per aggiornare il file di configurazione dei profili, che dovrebbe avere più o meno questo aspetto:

[General] StartWithLastProfile=1

[Profile0] Name=default
IsRelative=1
Path=xxxxxxxx.default

[Profile1] Name=Riservato
IsRelative=0
Path=/mnt/aria/myfirefoxprofile
Default=1

Ovviamente al posto di xxxxxxx.default avrete un nome casuale che corrisponde al vostro profilo di default. Tutte le righe di Profile1 dovrete aggiungerle a mano, e ovviamente potete utilizzare un altro nome invece di “Riservato”.

Bene, ora abbiamo il nostro profilo salvato sul disco virtuale e il browser configurato per poterlo utilizzare. A questo punto esistono due diversi profili: default e Riservato , ed abbiamo le seguenti possibilità di avviare Firefox:

firefox (lancia il browser utilizzando l’ultimo profilo scelto)
firefox -P default (lancia il browser con il profilo default)
firefox -P Riservato (lancia il browser con il profilo Riservato)
firefox -ProfileManager (lancia il browser con il dialogo di scelta profili)

Ovviamente se il nostro disco virtuale crittografato non è stato montato correttamente non potremo utilizzare il profilo Riserato, ma questo è esattamente quello che volevamo.

Sotto Windows le cose non sono molto diverse, in questo caso, avendo già predisposto il profilo partendo da Linux, dovremo solo modificare il file profiles.ini in maniera analoga a quanto fatto precedentemente, con l’accortezza di utilizzare la path msdos corretta che punti allo stesso profilo utilizzato prima e presente sul disco crittografato. Supponendo di montare il disco virtuale truecrypt come disco Z: avremo questa volta:

[General] StartWithLastProfile=1

[Profile0] Name=default
IsRelative=1
Path=Profiles/xxxxxxxx.default

[Profile1] Name=Riservato
IsRelative=0
Path=Z:/myfirefoxprofile
Default=1

I parametri di lancio di Firefox sono identici a quelli già visti per Linux.

Ovviamente è possibile utilizzare la stessa configurazione anche se si usa uno solo dei due sistemi operativi, la gestione del profilo e del disco virtuale crittografato non cambia.

Un’ultima nota: seguendo le modalità che ho descritto rimangono inalterati i due profili di default di Firefox nei due sistemi Windows e Linux. Volendo fare le cose per bene si possono cancellare del tutto, oppure ripulire manualmente. L’ideale sarebbe utilizzare e mantenere il solo profilo presente nel disco crittato.

Per effettuare il backup si può copiare l’intera cartella del profilo, oppure, più comodamente, smontare il disco truecrypt e copiare il file che lo contiene.

Ma su truecrypt tornerò a parlare presto.

Mi piace:

By | 2016-10-19T09:38:35+00:00 ottobre 2nd, 2007|Blog, Personale|0 Comments

Leave A Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi