Referendum Welfare

http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Alegoria_Mineria.jpgIn questo periodo si parla molto del referendum sul welfare e sull’opportunità di votare in un modo o nell’altro. Ci sono polemiche sulla regolarità del voto e parecchie discussioni sulle conseguenze di un eventuale risultato negativo…

Ma io mi chiedo, quanti di noi hanno letto veramente il testo dell’accordo che dovremmo andare a votare?

E quanti hanno letto il documento con cui la Fiom lo criticava?

Beh io, rubando un’oretta al sonno, stanotte me lo sono letto con attenzione e mi sono letto anche il documento della FIOM, ed incredibile dictu, l’ho persino capito, o almeno credo di averlo capito, e, in tutta sincerità, ci sono parecchie cose che non mi piacciono nel testo del governo.

  1. I requisiti per il pensionamento comprendono sia un aumento dell’età minima (61 anni nel 2013) sia un aumento della quota (97 nel 2013). Non tutti hanno capito che ENTRAMBI i requisiti devono essere rispettati, al contrario di oggi. Con la vecchia legislazione io sarei andato in pensione nel 2019 con 40 anni di contributi e 60 anni di età (quota 100). Con la nuova dovrei aspettare il 2020 come minimo. Chi ha iniziato a lavorare ancora prima è maggiormente penalizzato. In pratica abbiamo avuto un incremento reale dell’età pensionabile di tutti i lavoratori in cambio di un vantaggio (l’eliminazione dello scalone) per una piccola parte dei lavoratori, che, tra l’altro, rappresentano la fascia più privilegiata della popolazione (andranno in pensione con il vecchio sistema legato al numero di anni lavorati e non ai contributi versati). Privilegi aggiuntivi per pochi, inculata per tutti gli altri, soprattutto i giovani, soprattutto quelli che lavorano da più tempo.
  2. I vantaggi sui lavoratori usuranti sono limitati a 5.000 persone l’anno. E gli altri? Devo specificare che si tratta di una porcata?
  3. Razionalizzazione Enti. Si prospetta un risparmio dalla razionalizzazione degli enti previdenziali, ma badate bene, se entro il 2011 non arriva il risparmio…. i soldi li metteremo noi di tasca nostra con un aumento dei contributi previdenziali… Devo commentare?
  4. Vengono rivisti i coefficienti di trasformazione. Senza scendere nei dettagli dirò semplicemente che per tutti quelli che andranno in pensione in regime contributivo c’è di fatto un ulteriore diminuzione della pensione di circa il SETTE per cento… Tutto questo viene giustificato con la speranza di vita che aumenta, ma mi chiedo perchè penalizzare SOLO chi in pensione ci deve ancora andare e non per esempio anche chi in pensione c’è già, c’è andato con un sistema che REGALAVA soldi ed ha una pensione che supera una certa soglia…
  5. Lavoro Precario. Di fatto le regole introdotte non impediranno il reiterarsi all’infinito di contratti precari. Si poteva e si doveva fare meglio.
  6. L’abolizione di una contribuzione aggiuntiva sugli straordinari ne abbassa di fatto il costo, e questo potrebbe rendere più appetibile per l’azienda far fare molti straordinari piuttosto che assumere altre persone.

Ovviamente ci sono anche cose positive nel testo, ma penso che alcuni degli aspetti negativi che ho elencato sono sufficienti per mettere in discussione l’intero impianto che personalmente giudico nella sua globalità in maniera negativa.

Qualcun altro ci ha ragionato sopra, o abbiamo votato tanto per salvare (o affossare) il governo?

By | 2016-10-19T09:38:34+00:00 ottobre 10th, 2007|Blog, Personale|0 Comments

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