Risparmio: l’importante è iniziare

money.pngAvevamo già accennato la scorsa volta alla necessità di utilizzare un meccanismo che automatizzi in qualche modo il risparmio costante, e visto come questo, attraverso i versamenti automatici, fosse possibile tramite i servizi del Conto Arancio.

In realtà quello che serve è pianificare il risparmio. Entrare nell’ordine di idee che il risparmio, l’investimento, sono parti della nostra vita economica alla stessa stregua del lavorare, dell’avere una pensione…

Anche se credo di avere una naturale predisposizione al risparmio purtroppo il contesto culturale in cui sono cresciuto mi ha portato molto tardi ad essere consapevole dei meccanismi del risparmio e della finanza.

Spero che anche questi miei semplici post possano aiutare i più giovani a scoprire prima questo mondo, a loro particolarmente necessario.

Ci possono essere anche periodi della nostra vita dove realmente non è possibile risparmiare un euro, ma tranne casi specifici (disoccupati, apprendisti e precari, stipendi veramente minimi, condizioni disagiate etc), la mia esperienza dice che quasi in tutte le situazioni, una famiglia dove ci sia almeno un membro che lavora regolarmente, è in grado di operare una forma di risparmio sistematico.

Per non parlare di chi lavora e rimane a vivere a casa dei genitori. Questa è un’ottima occasione per mettere delle solide basi al proprio risparmio.

Qualche volta faccio questo discorso faccia a faccia con amici che mi dicono di non essere in grado di risparmiare alcunché. Spesso è gente che guadagna bene, certo con famiglia, mutuo da pagare e le spese che tutti conosciamo, ma io so che potrebbero risparmiare ed investire, se solo volessero.

Allora chiedo loro se pensano di poter risparmiare una piccolissima cifra, diciamo ad esempio solo 5 euro al mese. Loro ovviamente dicono di si, ma obiettano che si tratta di una cifra talmente irrisoria che non vale la pena prendersi il disturbo di farlo. A questo punto comincio a chiedere loro se pensano di poterne risparmiarne 10, poi 20, poi 50, 100, 200 etc

Ho visto che in genere anche i più testardi arrivano a 100 euro senza fare opposizioni, e quindi cerco di convincerli ad aprire un Conto Arancio ed attivare il versamento automatico di 100 euro al mese. Ripeto, sto parlando di famiglie consolidate, dove si lavora magari in due…

Qualcuno di loro lo fa e dopo qualche mese chiedo se risparmiare quei cento euro ha creato l’esigenza di fare qualche sacrificio, e quasi sempre la risposta è che no, non se ne sono quasi accorti. Allora propongo di aumentare la cifra finché non cominciano a sentire la mancanza di soldi dal conto.

Qualcuno arriva anche a 500 euro al mese con questo meccanismo, gente che ha due stipendi e la casa pagata per esempio può farlo facilmente.

La critica a questo è sempre la stessa: Alla fine sono solo poche migliaia di euro l’anno….

Ma se vi armate di un foglio Excel (o meglio ancora di OpenOffice che non costa niente), potrete vedere che in pochi anni quella cifra si somma e diventa un gruzzolo significativo. Specialmente se lo confrontate con il “niente” che si stavano adattando a risparmiare, o meglio a non risparmiare.

C’è poi un aspetto importante del risparmio che va considerato, il risparmio inteso come eliminazione di qualche spesa inutile.

Quando dico inutile intendo dire proprio inutile.

Tempo fa ho scoperto analizzando il mio estratto conto che avevo speso in un anno oltre 150 euro di commissioni Bancomat. Questo per due motivi, il primo legato all’uso improprio del bancomat per ritirare piccole cifre invece del massimo plafond del giorno (per esempio prelievi da 100 euro invece di 250 portano alla fine del mese ad aver speso il doppio di commissioni) e il secondo legato alla poca attenzione della banca dalla quale io e mia moglie facevamo i prelievi. Risparmiare una decina di euro di commissioni al mese vuol dire automaticamente poterli inserire nel nostro piano di risparmio.

Ma ci sono mille possibilità in un bilancio familiare per risparmi di questo tipo, che sembrano piccoli ma alla fine si sommano.

Domiciliare le bollette, utilizzare un conto corrente a costi fissi invece di quelli a costi legati alle operazioni, analizzare alcune spese che facciamo (qualche mese fa per esempio ho disdetto l’affitto del modem ADSL del mio provider, visto che ne avevo uno di proprietà, risparmiando 5 euro al mese).

Se si perde qualche ora analizzando il proprio bilancio familiare in maniera dedicata si possono trovare un sacco di punti dove risparmiare. Ovviamente tanto più si guadagna tanto più è facile che esistano questi punti di possibile risparmio. Ed è incredibile in quanti casi si tratta di risparmi che non causano alcun disagio o sacrificio.

Esiste comunque anche la possibilità, allo scopo di risparmiare denaro da investire nel nostro futuro finanziario, di eliminare alcune spese non inutili, ma nemmeno necessarie.

Anche qui sono le persone con i redditi più alti ad avere la maggiore quantità di spese di questo tipo, ma non ne sono esenti spesso neanche i redditi più bassi.

Un buon esempio sono le riviste. Io spesso mi trovo a comprare per curiosità o abitudine delle riviste che sfoglio in 2 minuti e poi getto in un angolo. Sono sicuro di non essere il solo. E’ affascinante vedere quanti soldi possiamo spendere in cose di questo genere. Se avrete la costanza di riconoscerlo e sostituire queste spese superflue in risparmi sarete sulla buona strada per impostare un piano finanziario per la vostra vita.

Vi ricordo anche quanto detto nell’articolo di qualche giorno fa, l’eliminazione degli oneri finanziari ad alto tasso di interesse è la forma prioritaria non solo di risparmio ma di investimento.

Fateci qualche ragionamento sopra, perdeteci un po di tempo, è la vostra vita, e purtroppo i soldi sono una componente che non basta solo incassare e spendere, ma bisogna gestire al meglio.

Alla prossima.

By | 2016-10-19T09:38:30+00:00 ottobre 24th, 2007|Blog, Personale|0 Comments

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