Tutte le strade (dell’open source) portano ai soldi

La notizia è succosa, Nokia acquisisce Trolltech, ma il discorso è generale.

Per chi non lo sapesse Trolltech è l’azienda che ha sviluppato e manutiene le librerie QT, quelle per capirci su cui è basato il desktop KDE di Linux.

Al di la delle preoccupazioni o delle opportunità che questa acquisizione può rappresentare per il mondo Linux, ed in particolare per il desktop KDE, c’è da fare qualche ragionamento sul mondo open source.

Per molto tempo uno degli argomenti più forti dei detrattori di questo sistema di gestione del software è stato quello dell’impossibilità pratica di fare soldi rilasciando il proprio sorgente al pubblico. I modelli di business antichi prevedono meccanismi di guadagno basati sull’assoluta chiusura del codice, e se ci guardiamo intorno possiamo vederli ancora oggi al lavoro in aziende come Microsoft, che fa della mancanza di interoperabilità e della segretezza del suo codice una delle sue armi migliori per tenere a distanza la concorrenza.

Negli ultimi anni però sempre più spesso si sta verificando la forza dello sviluppo open source, sul quale si stanno spesso sviluppando nuovi modelli di business perfettamente funzionanti.

Come direbbe il creatore guardando ciò che sta accadendo: “e questo è bene”….

C’è però una cosa che mi infastidisce leggermente, probabilmente perché non riesco ancora a capire se sia un bene o un male. E’ ormai una costante, ogni azienda che sviluppa un buon modello di business basato sull’open source e raggiunge un certo successo, finisce per essere presa di mira da uno dei tanti giganti economici (in questo caso Nokia) e viene acquisita.

E le cose ovviamente cambiano, anche se sempre si dichiara che tutto rimarrà come prima.

Uno dei limiti, forse la vera debolezza del modello di sviluppo open source, delle società e dei progetti basati più sugli effort della comunity che sull’impiego del capitale, è proprio la fragilità economica di queste esperienze, facili preda di chi ha soldi da buttare sul piatto della bilancia.

Beh che dire, facciamo gli auguri e i complimenti ai ragazzi della Trolltech, che hanno sicuramente “svoltato” da un punto di vista economico, e speriamo che tutto ciò non si trasformi in un danno per la comunity KDE e Linux… Certo è che dopo questa acquisizione la scelta di chi, nella comunity, aveva preferito optare per una piattaforma diversa da KDE proprio a causa del suo legame con Trolltech, sembra più oculata di quanto appariva solo pochi giorni fa…

By | 2016-07-07T11:19:50+00:00 gennaio 29th, 2008|Blog, Personale|0 Comments

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