Impressioni di lettura: “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas

montecristo

Mi sono ripromesso quest’anno di rileggere alcuni classici già visitati in tenera età e che quindi potrebbero rivelarsi piacevoli (o sgradevoli) riscoperte. Ecco quindi perché mi trovo a raccontare le mie impressioni su un libro come “Il conte di Montecristo”.

In questo caso la lettura è stata all’altezza dei bei ricordi che ne avevo. Tuttavia c’è una diversa consapevolezza di lettore. Tanto per cominciare prima di iniziare ho fatto una piccola ricerca sulla storia di questo classico: come è stato scritto, perché, in che condizioni e modalità. Una storia molto interessante che ha gettato sull’autore e sul libro una luce diversa, facendomene conoscere alcuni aspetti di cui ero all’oscuro.

Sapere che Dumas lo ha scritto e pubblicato a puntate rende ben chiari certi passaggi, certe ripetizioni che in un romanzo pensato come testo intero sarebbero inutili e forse anche inopportune, così come spiega la costruzione per “cicli” del romanzo, più facile da seguire.

In ogni caso mi sono divertito molto a rileggerlo e anche se la mia età e le tante letture che ho alle spalle mi rendono ben chiare alcune debolezze del testo, non ho faticato a perdonarle, un po’ perché comunque la storia e i personaggi mantengono una potenza notevole, un po’ per l’affetto di adolescente che conservo intatto dentro di me.

By | 2016-10-19T09:37:46+00:00 agosto 26th, 2016|Blog|0 Comments

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