Indie Way – Pubblicare un e-book su Kindle Direct Publishing (KDP)

Indie Way – Pubblicare un e-book su KDP

A volte sento persone descrivere la creazione e pubblicazione di un e-book come se si trattasse di un lavoro di complessità enorme e dagli esiti incerti. In realtà, se da una parte è vero che ci si trova di tanto in tanto a dover affrontare un comportamento anomalo delle piattaforme di pubblicazione o dei software di conversione, dall’altra la mia esperienza mi dice che il processo avviene normalmente senza intoppi di sorta. Quello che segue è dunque un tentativo di condividere un modo di lavorare che mi permette di pubblicare un libro su KDP in pochi minuti e senza problemi, cercando di mettere anche voi che mi leggete in condizione di farlo. Non spaventatevi dalla lunghezza dell’articolo, ci vuole più tempo a spiegarlo, toccando anche i punti banali, piuttosto che a farlo. Inutile dire, spero, che gli aspetti tecnici di inserimento in una piattaforma sono solo l’ultimo passo del lungo percorso che dovrebbe portare alla pubblicazione di un libro, oggetto che per potersi chiamare tale dovrebbe aver subito un processo editoriale serio e responsabile. Ma nel caso voleste pubblicare un tomo con le liste della lavanderia dei vostri ultimi venti anni, be’ quanto sto per dirvi andrebbe comunque fatto.

Preparare il testo

Vi ho già spiegato in uno degli articoli precedenti come formattare il testo usando word o un editor di testi simile in modo da limitare eventuali problemi di conversione e gestione del libro. Vi prego di rileggerlo se non lo avete ancora fatto e di seguire quelle indicazioni per preparare un piccolo testo di prova. Potete usare un vostro racconto in modo da vedere come viene convertito. Qualsiasi sia l’editor che utilizzate assumerò che siate in grado di fare alla fine un salvataggio convertendo il file in formato .doc o .docx, sarà quello che poi caricheremo su KDP per ottenere il nostro e-book. Vi ricordo che potete tranquillamente utilizzare l’approccio di creare un documento già formattato in maniera adeguata per la stampa, se seguite le indicazioni dell’articolo che ho linkato non dovrebbero esserci problemi di conversione nella creazione dell’e-book e il file vi rimarrà utile anche per la predisposizione del libro cartaceo.

Preparare la copertina KDP

Sempre nell’ottica di avere tutto pronto prima di partire con l’inserimento del nostro libro, sarà bene aver preparato una copertina. Nel caso di KDP si tratta di un’operazione tecnicamente semplice. Ci sono delle linee guida piuttosto chiare raggiungibili direttamente dalla pagina di caricamento della stessa, ma in estrema sintesi posso dirvi che io utilizzo immagini 1800×2400 pixel in formato JPEG. Per le nostre prove potete creare un’immagine qualsiasi con queste proporzioni o che comunque rispetti i parametri indicati da Amazon.

Inserimento del libro su KDP

Una volta entrati in KDP fornendo le proprie credenziali (perché vi siete già iscritti vero?) dovrete scegliere la pagina della libreria e da lì usare l’opzione per aggiungere un libro. Per il momento ignorate il discorso KDP Select e lasciate il flag non impostato.

Sezione 1

I campi di questo paragrafo come degli altri sono piuttosto autoesplicativi, mi limiterò quindi a elencarli e segnalare eventuali accortezze da osservare.

Potrà sembrare banale dirlo, ma fate bene attenzione a come scrivete il titolo. Deve essere proprio il titolo del libro, e non è detto che sia alla fine quello che si vede nella pagina Amazon, poiché a questo campo vengono normalmente aggiunte di seguito altre informazioni. Per esempio il mio Baby Boomers ha un titolo e un sottotitolo ed entrambi compaiono sul sito Amazon, prima il titolo, seguito da due punti e infine il sottotitolo.

Ci sono altri campi che possono accodarsi a questi due, cambiando il risultato visibile nel titolo del vostro libro. Uno di questi lo vedremo subito dopo, la collana, ma non è il solo modo. Ricordate che la semplicità è sempre vostra amica.

Dunque, sicuramente dovrete inserire il titolo, ma probabilmente non vi servirà inserire un sottotitolo, a meno che non sia necessario per il vostro libro. Tipicamente un sottotitolo si riconosce come tale perché è presente in copertina insieme al titolo.

Nell’immagine sottostante potete vedere i campi della collana, che compaiono solo se attivate il relativo flag (questo libro fa parte di una collana). Questi compariranno dopo titolo e sottotitolo, tra parentesi. Quindi se inserite nel titolo della collana “Le Oche Nere” e nel volume il numero 6, avrete come risultato una cosa del genere:  “Titolo: Sottotitolo (Le Oche Nere Vol. 6)”. Potete omettere il numero o naturalmente evitare del tutto la collana non attivando l’indicatore relativo.

Il numero di edizione è un campo su cui Amazon non fa alcun controllo e che io di solito non imposto o metto a 1, ma potete se volete indicare qui l’edizione.

Il campo editore infine è anch’esso facoltativo, ma può essere riempito a volontà. Anche in questo caso, al momento, non ci sono controlli di sorta. Potete mettere il vostro nome, niente, il nome di un progetto editoriale (come facciamo noi di Sad Dog Project). Vediamo ora gli altri campi del primo gruppo.

Nel campo descrizione andrà inserito il testo che comparirà nella pagina Amazon del nostro libro. Quella che più o meno propriamente viene chiamata sinossi, ma che in questo caso andrebbe studiata molto bene, visto che le nostre speranze di vedere il libro venduto e quindi letto sono strettamente legate a quanto questo testo riuscirà a ridestare la sua curiosità e conquistare  il suo interesse.

Dovrete quindi inserire almeno un collaboratore, l’autore. C’è la possibilità di inserire altre figure ma ricordate che queste compariranno di seguito al titolo insieme al nome dell’autore. Anche in questo caso consiglio di semplificare a meno che non sia necessario vedere questi nomi tra gli autori. Se volete semplicemente dare credito per qualche tipo di aiuto ricevuto, usate il testo della descrizione o meglio ancora dedicate uno spazio all’interno del libro per farlo.

La lingua deve essere quella in cui è scritto il libro. Non potete inserire più di una lingua, quindi se il vostro è un libro bilingue (per esempio poesie in inglese e traduzione italiana) dovrete indicare la lingua principale. Per decidere quale sia pensate al mercato principale verso cui indirizzate il libro.

Infine abbiamo l’ISBN. Come forse saprete questo è il numero standard che identifica un libro a livello internazionale. Per le pubblicazioni di e-book su Amazon non è un codice necessario e potete ometterlo. Dovete però sapere che la presenza o meno di questo codice in questo campo determina l’aliquota IVA applicata. In presenza di un codice ISBN Amazon applica l’IVA agevolata, al contrario quella del regime normale. La via semplice è ometterlo, quella complicata è procurarsi un ISBN, ma non mi dilungherò in questa sede a spiegare le varie possibilità esistenti.

Sezione 2

La seconda sezione della scheda di inserimento contiene solo un campo. Qui dovete dichiarare se il libro che state andando a pubblicare è di dominio pubblico o se i diritti di pubblicazione sono in vostro possesso. In genere un autore che pubblica i propri lavori attiverà la seconda scelta: “Questa non è un’opera di dominio pubblico e ho i diritti necessari per la pubblicazione.

Sezione 3

La scelta delle due categorie a cui assegnare il nostro libro è più delicata di quanto si possa credere. Ed è anche fonte di molte polemiche. La verità è che, anche in questo caso, Amazon non fa dei controlli preventivi sul modo in cui assegnate le vostre categorie, anche perché spesso l’appartenenza all’una o all’altra è davvero opinabile.

Quello che è certo invece è l’impatto che questa scelta può avere sul livello di visibilità di un libro. L’inserimento in una categoria poco affollata infatti può comportare una maggiore esposizione del titolo. D’altra parte questo tipo di categorie sono anche meno richieste.

La cosa è talmente importante che esistono programmi e tool che hanno l’unico scopo di aiutare gli autori a piazzare il loro libro nelle categorie più allettanti. O addirittura a scegliere quale tipo di libro scrivere per avere le maggiori probabilità di vendita.

Anche in questo caso non mi dedicherò a questo tipo di analisi, sappiate solo che potete sceglierne fino a due e siete obbligati ad averne almeno una. In genere i romanzi finiscono nel ramo delle categorie “Fiction”, per altri libri dovrete fare una scelta esplorando le possibilità disponibili.

I due campi relativi alla fascia di età cui volete indirizzare il libro sono in genere da ignorare, a meno che non abbiate scritto un libro per bambini o ragazzi, in quel caso indicare l’età minima e massima a cui è dedicato il vostro lavoro.

Quelli sul livello scolastico li potete ignorare tranquillamente a meno che non abbiate come target il mercato americano in lingua inglese.

L’ultimo campo di questa sezione vi permette di inserire fino a un massimo di sette parole chiave, anzi diciamo che possono essere in realtà parole o piccole frasi, separate da virgola. Sono termini che saranno utilizzati quando qualcuno farà ricerche su Amazon, quindi la scelta è determinante per essere trovati dai lettori. Inutile utilizzare termini che sono già contenuti nel titolo, che viene già indicizzato.

Sezione 4

Qui dovete indicare se intendete mettere il vostro libro in prevendita. C’è una discussione costante tra gli autori indipendenti sul fatto se sia vantaggioso o meno iniziare il lancio di un libro con una prevendita. In questo caso sarà possibile comprare il titolo ma non lo si potrà scaricare fino al giorno stabilito dall’autore. Al contrario, usando l’opzione: “Sono pronto a pubblicare il mio libro ora”, al momento della pubblicazione il libro sarà comprabile e scaricabile immediatamente dopo l’acquisto.

Io ho provato entrambi gli approcci e alla fine ho deciso che rendere subito scaricabile il libro senza effettuare prevendita sia la scelta più pulita e lineare.

Sezione 5

Siamo arrivati al momento di caricare la copertina che avevamo detto di preparare. Per fare una prova va bene qualsiasi immagine delle giuste dimensioni, ma naturalmente una bella copertina professionale rappresenta uno dei migliori investimenti che un autore possa fare. In questo caso abbiamo due bottoni, uno che permette di caricare una nostra immagine preparata in casa o da un professionista. L’altro che attiva un piccolo strumento di creazione di copertine. Il risultato in questo caso può anche essere gradevole ma certamente non è paragonabile a quelli che si possono ottenere in altro modo.

Non descrivo lo strumento online di creazione copertine per KDP, è piuttosto semplice da utilizzare e tutto sommato non è la scelta che vi consiglio di seguire. Avendo una propria immagine il caricamento è banale, si clicca, si sceglie il file e questo viene caricato. Se ci sono problemi di formato questi verranno subito segnalati. Tecnicamente quindi non ci sono accortezze particolari, né difficoltà, la vera sfida è avere una buona immagine.

Sezione 6

Siamo arrivati alla fine della prima parte, ora non ci resta che caricare il testo del libro. Se avete seguito le indicazioni a suo tempo date e qui richiamate all’inizio dell’articolo, dovreste avere a disposizione un file word da caricare. Anche in questo caso il sistema è banale, si clicca il bottone “Sfoglia”, si seleziona il file word da caricare e poi si attende pazientemente l’elaborazione, che può essere anche piuttosto lunga, in relazione alla lunghezza e complessità del vostro libro.

Per quanto riguarda il DRM vi consiglio di non attivarlo. Eliminare la protezione è un gioco da ragazzi e ci sono strumenti già pronti per farlo e dunque l’unico vero risultato nell’attivarla è quello di rompere le scatole ai lettori onesti. Gli altri, credetemi, potranno trovare il vostro libro su internet a pochi giorni dalla pubblicazione qualsiasi cosa voi facciate.

La seconda parte è relativa alle prenotazioni e se non avete attivato la prevendita non sarà presente. Vi consiglio di lasciare selezionato “Questa è una bozza…” fino a quando non sarete certi che tutto è in ordine, solo allora cambierete questa unica opzione e pubblicherete il libro.

Se tutto va bene, alla fine del caricamento, vi comparirà una settima sezione.

Sezione 7

La prima cosa che vi consiglio di fare a questo punto è scaricare una copia del file .mobi del vostro libro, cliccando sul link “Scarica il file di anteprima del libro”. Quindi è necessario utilizzare il bottone “Salva per dopo”, se non lo fate e attivate l’anteprima rischiate di perdere tutte le modifiche inserite. “Salva per dopo” svolge anche un controllo sui campi inseriti, se ci sono errori segnalati, sistemateli e riprovate finché non riuscite a salvare il vostro libro in bozza. Quando appena sopra questo bottone comparirà “Operazione riuscita” potete andare oltre.

Sono anche disponibili appena sotto i link al software di preview installabile per Windows e Mac. Non è necessario installarlo, in alternativa potete visualizzare l’anteprima del vostro libro sul browser, usando il bottone presente nella prima parte della sezione: “Anteprima libro”. Se avete effettuato il salvataggio appena descritto qui sopra, è arrivato il momento di vedere l’anteprima utilizzandolo. La finestra che si aprirà conterrà una barra in alto, con la quale potrete per esempio scegliere il tipo di lettore che volete emulare, e sotto di questa un’immagine del relativo layout con il vostro libro dentro e la possibilità di interagire per scorrere pagine e verificare il vostro risultato. Se tutto è andato come doveva non dovreste trovare grossi problemi.

Può capitare magari che manchi un salto pagina o ci siano altri piccoli inconvenienti. In genere io riesco a fare le opportune modifiche sul word e ricaricando il documento i problemi si risolvono. Quando avete finito l’esame dell’anteprima utilizzate il link in alto a sinistra per tornare alla pagina di modifica del libro.

Se dovete fare modifiche al testo, cambiate il vostro documento e ricaricatelo usando il solito bottone “Sfoglia”, riciclate finché il risultato non è quello che volete.

Quando siete soddisfatti andate in fondo alla pagina e cliccate “Salva e continua”.

Sezione 8

La pagina che si apre a questo punto contiene altre sezioni da impostare. Questa volta non si parla del contenuto del libro, ormai sistemato, ma del suo prezzo e del modo in cui deve essere distribuito. La prima sezione, l’ottava del caricamento, riguarda i paesi dove volete distribuire il libro. A meno che non abbiate già venduto i diritti per qualche paese, o non vi volete limitare alla sola Italia per qualche altro motivo, la scelta più indicata è “Diritti a livello mondiale: tutti i territori”.

Se invece volete limitare la distribuzione, selezionate l’altra opzione e andate poi nel box sottostante a scegliere una per una le nazioni e i territori dove volete che il libro sia venduto.

Sezione 9

A questo punto, nella nona sezione, si tratta di impostare il prezzo di vendita. Non vi fate spaventare dall’apparente complessità della sezione, alla fine la scelta da fare è piuttosto semplice.

La prima scelta da fare riguarda la percentuale di royalty. La scelta, semplificando il regolamento, dipende dal prezzo del libro e dal territorio. Per l’Italia, che è il paese che ci interessa, se il prezzo è compreso tra €2.99 e €9.99 potete applicare il tasso al 70%, altrimenti quello al 35%. Ci sono altre regole che vanno rispettate per avere il 70%, per esempio il libro non deve essere di pubblico dominio e il suo prezzo in digitale deve essere almeno del 20% inferiore a quello del cartaceo. I link presenti sul form vi portano comunque a spiegazioni in italiano.

Impostata la percentuale di royalty dovete inserire il prezzo di vendita, IVA compresa, in dollari. Per esempio $2,99. Questo sarà convertito automaticamente in euro e nelle altre valute associate ai vari store sottostanti. In alcuni paesi vedrete che la percentuale sarà comunque diversa, a seconda per esempio che siate iscritti o meno a KDP Select (vedremo più avanti di che si tratta). Potete anche modificare manualmente i prezzi dei singoli store, ma in generale la conversione automatica funziona abbastanza bene.

Anche in questo caso, giocate un po’ con i parametri di royalty e prezzo fin quando non sarete convinti del risultato ottenuto.

Sezioni 10 – 11

Nella sezione dieci potete decidere se partecipare al programma MatchBook. Non credo che sia ancora attivo in Italia, ma potete comunque impostare l’opzione. In pratica si tratta di questo: nel caso in cui aveste anche la versione cartacea del libro in vendita su Amazon, ai clienti che la comprano verrebbe offerta la possibilità di avere anche la versione digitare a sconto o gratuitamente (lo decidete voi in questa sezione). Io sono favorevole a questo approccio e lo imposto sempre gratuito per principio.

Il programma di prestito su Kindle è anche questo temo non attivo in Italia e comunque al momento non mi sembra che l’opzione possa essere variata.

KDP Select

A questo punto sarebbe arrivato il momento di pubblicare, impostando il flag per accettare termini e condizioni e cliccando sul bottone “Salva e pubblica”. Consiglio sempre di usare prima “Salva per dopo” così da poter fare delle verifiche o da lasciare il libro pronto ma non pubblicato. Questo tra l’altro ci permette di fare il lavoro un po’ in anticipo rispetto alla data in cui si è deciso di pubblicare effettivamente. Una volta usato “Salva e pubblica” il libro andrà in vendita nel giro di una giornata o meno.

Due parole ora su KDP Select. Si tratta di un programma opzionale che gli autori possono sottoscrivere e che li vincola a rendere disponibile il digitale del libro in esclusiva sulla piattaforma Amazon. In cambio di questo impegno, che dura tre mesi e si rinnova automaticamente se non disdetto, Amazon rende possibile per gli autori effettuare delle offerte gratuite (cinque giorni ogni tre mesi) del proprio libro. Consente anche ai lettori iscritti al programma Kindle Unlimited di leggere gratuitamente il vostro libro (ma vi paga per le pagine lette).

Ci sono opinioni discordanti sulla convenienza di KDP Select. Io tendo a iscrivere i libri appena usciti al programma e cancellarlo tre mesi dopo, in questo modo chi ha Unlimited può leggerlo in questo periodo ma successivamente torno libero di distribuirlo anche su altri circuiti.

Conclusioni

Mi rendo conto che l’articolo è lungo e l’operazione sembra complicata, ma vi sollecito a provare, non farete danni fin tanto che non sceglierete di finalizzare la pubblicazione e dunque non c’è niente di meglio che provare a fare, per imparare. Nel caso qualcosa non fosse chiaro, vi venissero dei dubbi, provate per prima cosa a utilizzare i tanti aiuti che le pagine stesse mettono a disposizione. Per fortuna KDP è localizzato nella nostra lingua e dunque non dovrebbe essere troppo difficile districarvi.

In ogni caso io sono qui pronto a cercare di rispondere alle vostre domane e curiosità. Usate i commenti qui sotto o cercatemi sui tanti social dove sono reperibile.

Se poi vi venisse voglia di leggere uno dei miei libri, be’ immagino che avrete capito dove potete trovarli!

Alla prossima lezione, dove andremo alla ricerca… del profumo della carta.

By | 2016-10-19T09:37:43+00:00 ottobre 7th, 2016|Blog, Indie Way|0 Comments

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