Impressioni di lettura: “Altrove” di Mauro Lorenzini

altroveAltrove
Mauro Lorenzini

Mauro è un amico, un collega di tempi ormai un pochino lontani, e già allora avevo gustato un suo libro, di cui non ricordo molto, se non che avevo trovato la lettura piacevole. Associo inoltre a quel libro, spero non erroneamente, un episodio che aveva a che fare con il fumo e un fornelletto di catrame, e che mi aveva molto colpito (e che in un certo senso ho utilizzato come ispirazione in almeno un’occasione).

Nel frattempo le nostre strade lavorative si sono separate e Mauro ha fatto molta strada in campo artistico, teatrale in particolare. Quando ha deciso di rimettere in circolo questo libro mi è venuta subito la curiosità di leggerlo, cosa che sono riuscito a fare tra fine settembre inizio ottobre.

Si tratta di un libro di narrativa, il racconto di una storia che ruota attorno all’amicizia di due ragazzi, poi uomini, che nonostante le enormi differenze, o forse proprio a causa di queste, rimangono legati in maniera forte e sincera per tutto il tempo della loro vita fino al momento in cui inizia il romanzo. Qui dovrei fare una notazione stilistica ma vorrei evitare di rivelare qualcosa di troppo. Diciamo che mi è piaciuto l’uso del punto di vista, la divisione del romanzo in parti che ci fanno vivere le diverse sfaccettature della storia. La prima parte viene raccontata da uno dei due amici, quello più estroverso, inguaribile donnaiolo, apparentemente il più forte e deciso dei due. Spinto un po’ dai suoi guai, un po’ dalla scomparsa del suo amico, partito probabilmente all’inseguimento della donna che ama e da cui è stato abbandonato. Questa ricerca lo porterà in Sicilia e si trasformerà in una vera e propria avventura.

Ho trovato molto belli questi due personaggi, con caratteri nettamente definiti e complementari. La storia della loro amicizia, gli alti e bassi del rapporto, le cose dette e non dette tra loro. Sono veri, molto umani, come anche gli altri personaggi che man mano si incontrano durante la narrazione. Entrambi cercano qualcosa, fuggono da qualcosa, verso un “altrove” che casualmente si localizza in una Sicilia densa di fascino e ambiguità. Ma è l’insoddisfazione la leva, la volontà tipica dell’essere umano di aspirare a qualcosa di diverso e migliore, sempre, qualsiasi sia la condizione in cui ci si trova.

La trama è intrigante, a tratti sorprendente, e nel finale prende quella piega che a me piace tanto, perché nella vita, a guardare bene, niente è così netto, niente è mai del tutto finito. C’è molto lavoro sull’animo umano in questo libro, così come c’è amore per la Sicilia, per Roma, per le donne. Il tutto con uno stile di scrittura piacevole, realistico ma mai volgare, direi piuttosto con un tocco delicato che tuttavia non si fa scrupoli di descrivere anche le peggiori storture dell’uomo.

Insomma, concludendo una gran bella lettura, consigliata per chiunque ami la narrativa. I miei complimenti all’amico Mauro, sperando di riuscire a trovare l’occasione giusta per incontrarci dopo tanto tempo.

By | 2016-10-24T10:47:55+00:00 ottobre 24th, 2016|Blog|0 Comments

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