Un caro amico mi ha fatto dono di un bel po’di chili di farina Caputo rossa. Come astenersi allora dallo sperimentarla in varie occasioni e modalità?

Qui sopra la foto di una piccola pala di pizza con le zucchine, dove ho cercato di impostare un po’ di cornicione, un timido tentativo di spirito partenopeo. Non è venuta affatto male. Unica nota da tenere in considerazione è che questa farina rispetto alla Garofalo assorbe più acqua, quindi la prossima volta proverò con un’idratazione superiore al 60 per cento usato in questo caso. Probabilmente verrà ancora meglio.

Sotto un tentativo di pizza tonda, margherita, sempre in teglia. Prima o poi rimetto in prova la pietra per vedere se con il forno bello infuocato si ottiene un risultato che assomigli di più a quello che si ha in forno a legna. Assomigli eh, so bene che non ci si può avvicinare troppo.